NUOVA ALLUVIONE A GENOVA, QUARTIERI ISOLATI E UN MORTO

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Chiamiamola bomba d’acqua, chiamiamola alluvione flash ma il risultato è che la notte scorsa la città di Genova, quinta metropoli del Paese, è stata per l’ennesima volta violentata da un evento atmosferico il cui nome “pioggia” non dovrebbe fare paura. Ma che diventa devastante quando la fragilità di un territorio si mostra in tutta la sua drammaticità. Insomma la pioggia è un evento naturale, gli allagamenti e le vittime no.
A tre anni dall’alluvione del 2011, Genova è stata di nuovo travolta dalle piogge che hanno fatto esondare numerosi torrenti, tra cui il Bisagno ed il Rio Fereggiano. Si conta anche una vittima, nella zona di Brignole, con le strade allagate e coperte di fango. Si tratta di un 57enne trascinato dalla violenza dell’acqua in un sottopasso. La Protezione Civile regionale nella notte ha fatto appello ai cittadini che vivono nella parte di Genova attraversata dal torrente Bisagno a non uscire di casa e rifugiarsi ai piani alti. In alcune zone l’acqua del torrente è arrivata ad un’altezza di un metro e ottanta, come nella zona di Sant’Agata, in corso Sardegna. Il temporale poco dopo mezzanotte ha rallentato la sua forza e questo potrebbe consentire il deflusso delle acque esondate. Il torrente Scrivia è esondato a Montoggio, al confine tra Liguria e Piemonte. Alcune persone rimaste nelle auto circondate dall’ acqua sono state soccorse da vigili del fuoco, intervenuti anche con i nuclei sommozzatori. Secondo alcune testimonianza, l’acqua del torrente Scrivia ha raggiunto il primo piano delle case. Alcune auto, spinte dalla forza dell’onda di piena, sono rimaste incastrate tra le mura delle case. La situazione ancora all’alba era ancora critica: alcune zone della città sono prive di energia elettrica con strade allagate e piene di detriti. Oggi le scuole e i mercati cittadini rimarranno chiusi. Polemiche per la mancata allerta meteo che l’Arpa Liguria non aveva segnalata di grado elevato. Ora l’allerta resta alto visto che una nuova perturbazione proveniente dal mare è prevista sulla città per la tarda mattinata e potrebbe colpire la zona del Bisagno già intrisa d’acqua. Al momento le precipitazioni sono deboli ma non ci sono cedimenti del fronte temporalesco tanto che Arpal ha emesso un bollettino di avviso per l’alta probabilità di temporali forti per tutta la giornata. Disposta dalle autorità competenti la chiusura del casello di Genova Est dell’autostrada A12 dopo che durante la notte erano stati chiusi anche i caselli di Genova Nervi e Genova Ovest. Le condizioni meteo sono ulteriormente peggiorate e non accenna a smettere di piovere tanto che la viabilità di alcune zone della città non colpite direttamente dall’esondazione del Bisagno è stata interdetta. Il Bisano è esondato tra Molassana e Brignole. L’acqua ha invaso le strade circostanti trascinando via le auto parcheggiate. I Rio Feregiano ha rotto gli argini, travolgendo altre auto in sosta, cartelli stradali e allagando la zona dietro lo stadio Ferraris. Esondato anche lo Sturla, torrente del quartiere levante di Genova.

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