') document.write('') document.write('') document.write('

La 1ª petizione per dire addio alle banconote

Guerra ai contanti: «il taglio da 500 euro risulta l’ideale per l’evasione e il riciclaggio»

Dopo aver raccolto con sondaggi e interventi opinioni e idee attorno al contante, al denaro elettronico e alle problematiche che ne frenano lo sviluppo, il portale Waroncash.org (guerra al contante, ndr) ha lanciato la prima petizione al mondo per chiedere “alle istituzioni interventi più efficaci nella lotta al contante, in favore del denaro elettronico”.
La proposta presentata ai membri della Commissione europea e alle  istituzioni italiane, poggia su tre elementi cardine. Il primo ipotizza un evidente taglio della spesa per la gestione del contante, nell’ordine di 50 miliardi di euro all’anno a livello europeo (10 per l’Italia). Un’altro punto riguarda la tracciabilità dei pagamenti in funzione della lotta all’evasione. Il terzo, infine, mira a far diventare le banche un luogo assolutamente sicuro (perchè totalmente privo di contante, ndr).
Le proposte presentate per realizzare ad un mondo privo di denaro contante sono cinque. La prima prevede la immediata abolizione delle banconote da 500 euro (attualmente ne circolano 400 milioni di pezzi). Il fondatore del sito, Geronimo Emili, precisa: «Sono un taglio ottimale per evadere, corrompere e riciclare denaro sporco. In Italia i tre quarti delle banconote da 500 euro vengono tracciate nei pressi dei confini con la Svizzera, San Marino e nel Triveneto. Questo significa evasione e riciclaggio». Uno dei tanti “segreti di Pulcinella” del nostro paese. Le altre proposte fatte prevedono la promozione e la diffusione dei pagamenti tramite smartphone; la liberalizzazione delle commissioni bancarie (al fine di calmierarle); la possibilità di detrarre dal proprio reddito tutte le spese documentate con scontrino o fattura e, infine, l’adeguato utilizzo della comunicazione come mezzo per informare e sensibilizzare i cittadini al pagamento con strumenti alternativi.
Bankitalia ha stimato un risparmio pari allo 0,3% del Pil solo colmando lo svantaggio che abbiamo accumulato rispetto agli altri paesi dell’Eurozona. La firma della petizione è aperta a tutti.  G.S.

Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia © 2014 All Rights Reserved
Friuli News srl, Via Antonio Bardelli 4, 33035 Torreano di Martignacco (Ud) N° iscrizione R.O.C. 16111
Direzione e Redazione: Via Antonio Bardelli 4, 33035 Torreano di Martignacco (Ud) Telefono: 0432 544640
Email: redazione@ilquotidianofvg.it - Direttore responsabile: Fabio Folisi