• CRISI DI GOVERNO IN SLOVENIA, SI DIMETTE ALENKA BRATUSEK, IL COMMENTO DI SERRACCHIANI


    Come da più parti era stato previsto, in Slovenia è crisi di governo, a poco più di un anno dalla nascita dell’ultimo anche a Lubiana l’instabilità causata da una sfida interna al centrosinistra ha provocato una crisi che porterà probabilmente a nuove elezioni. Pochi giorni fa c’è stato il congresso di Slovenia Positiva, partito della premier Alenka Bratusek e del sindaco di Lubiana Zoran Jankovic. Il secondo ha battuto la prima, che ha reagito uscendo dal partito e portando con sé metà gruppo parlamentare con la conseguenza che la crisi di governo è stata inevitabile, le elezioni, tranne sorprese poco probabili al più tardi dovrebbero tenersi subito dopo l’estate. L’attuale primo ministro era subentrato a Janez Jansa, uomo di centrodestra, abbattuto da proteste di piazza e dalla crisi economico-finanziaria e che pochi giorni fa è stato condannato a due anni di carcere per corruzione. Il possibile nuovo leader di governo, Zoran Jankovic, aveva già provato a conquistare quel posto a inizio 2012, ma non era riuscito a ottenere la maggioranza in parlamento. Un anno dopo accuse di corruzione lo avevano costretto a lasciare a Bratusek la presidenza del partito. Recuperata la guida di Slovenia Positiva, Jankovic ora punta al governo.
    Sulla vicenda della crisi in Slovenia c’è da registrare la presa di posizione della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani che alla luce delle annunciate dimissioni della premier slovena Alenka Bratusek, ha osservato che l’autorevolezza e la stabilità del lavoro di Governo sono importanti sia per l’Italia sia per la Slovenia. Fronteggiare la difficile crisi in atto richiede agli esecutivi europei un grande sforzo di collaborazione e di sintonizzazione delle politiche. Nel caso di Paesi confinanti e di salda amicizia come l’Italia e la Slovenia, ha riflettuto la presidente – questo significa anche lavorare al rafforzamento dei progetti concreti che già sono in essere e di quelli che si stanno costruendo per la programmazione europea 2014-2020. Nell’interesse delle comunità coinvolte, la presidente del Friuli Venezia Giulia ha auspicato una rapida soluzione della crisi di
    Governo nella Repubblica di Slovenia. La presidente della Regione ha rilevato inoltre che l’Italia e la Slovenia possono giovarsi di forti punti di riferimento istituzionali nelle figure dei rispettivi Presidenti della Repubblica, Giorgio Napolitano e Borut Pahor.

    Come da più parti era stato previsto, in Slovenia è crisi di governo, a poco più di […]
  • TURCHIA IN FIAMME, SCONTRI A ISTANBUL E ANKARA

    Ancora scontri a Istanbul e ad Ankara, dove prosegue il braccio di ferro fra polizia e manifestanti scesi in piazza per contestare il governo di Recep Tayyip Erdogan. Da una manifestazione pacifica per contestare l’abbattimento di una vasta area verde a Istanbul in vista della costruzione del terzo ponte sul Bosforo e di un centro commerciale, la protesta ha infatti assunto un carattere più politico, con i contestatori che hanno definito Erdogan un «dittatore». I poliziotti hanno usato gas lacrimogeni per respingere l’avanzata dei manifestanti. Secondo dati ufficiali gli scontri hanno portato al ferimento di 58 civili e 115 agenti. Un numero decisamente più alto invece per le fonti mediche che parlano di centinaia di civili feriti. Ben poco, comunque, si è visto di questa protesta sui media turchi, in particolare sulle emittenti televisive, mentre un ruolo determinante nel diffondere le informazioni in merito lo hanno avuto i social media Facebook e Twitter. Tanto che Erdogan ha affermato che “ora c’è una nuova minaccia che si chiama Twitter. Le bugie migliori si possono trovare qui. Per me, i social media sono la peggiore minaccia della società”.

  • AFGHANISTAN: L’8° REGGIMENTO ALPINI AIUTA LE DONNE DELLA PROVINCIA DI FARAH

    Afghanistan, si è svolto un incontro presso il Department of Woman’s Affairs (DOWA) di Farah tra una delegazione della Transition Support Unit South (TSU-S) e la direttrice del centro, la signora Leiluma Sadiki. Durante la visita, la direttrice del DOWA ha espresso gratitudine per l’attenzione che gli uomini dell’8° alpini ripongono in questo centro a favore delle donne della Provincia di Farah. A margine del colloquio è stato effettuato anche un sopralluogo per quantificare i danni provocati dall’esplosione del 3 aprile scorso da parte di un suicida, che ha dato inizio al sanguinoso attacco al Palazzo di Giustizia, con un bilancio finale di 50 vittime civili e oltre 100 feriti. Il DOWA rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le donne della provincia di Farah dove poter trovare sostegno e aiuto, aspetto ancora più importante in considerazione dell’elevato numero di vedove presenti nell’area, a causa dei conflitti degli ultimi anni. Anche questa iniziativa è parte del processo di ricostruzione e modernizzazione del Paese.

    Afghanistan, si è svolto un incontro presso il Department of Woman’s Affairs (DOWA) di Farah tra una
© 2014 il quotidiano Fvg – eventi e notizie in Friuli Venezia Giulia. All Rights Reserved.
Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia © 2012 All Rights Reserved Friuli News srl Email: redazione@ilquotidianofvg.it

Back to Top