CASO QUIETE. IL CENTRODESTRA: «IL CDA SI DEVE DIMETTERE»

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Sullo scandaletto dei concorsi interni, il centrodestra cittadino s’indispettisce e chiedendo a gran voce tre cose: le dimissioni del consiglio di amministrazione; un chiarimento sulla vicenda da parte del sindaco, Honsell e un’audizione in Commissione alla presenza del presidente della casa di cura, Gabriele Renzulli «uomo scelto dal sindaco» sottolinea l’opposizione (ricordiamo, infatti, che la Quiete è azienda sanitaria controllata da Palazzo D’Aronco e il presidente più tre consiglieri sono scelti direttamente dal sindaco). Inoltre i consiglieri di minoranza informano che, nel caso la Commissione “andasse deserta”, lo schieramento rappresentato da Adriano Ioan è pronto a portare la questione entro ottobre in un Consiglio comunale a richiesta straordinaria.
«È da cinque anni che chiediamo lumi sulla gestione della Quiete – sottolineano i consiglieri – ma tutto è stato vano; nonostante le denunce che anonimi hanno inviato alla procura e alle numerose segnalazioni».
E poi gli strali vengono lanciati nuovamente su Honsell: «Il sindaco sulla vicenda si è sempre defilato; silenzio tombale anche sulle segnalazioni alla Procura. Silenzio perfino quando la Guardia di Finanza e i carabinieri hanno sequestrato alla Quiete i libri contabili relativi al fallimento della Promoservice. E ancora silenzio sulla gestione del personale da parte della Fondazione Morpurgo-Hoffman; sulla nomina del presidente Michele Basso, durata ben poco viste le sue operazioni finanziarie giudicate speculative».
Insomma, il messaggio finale del centrodestra, in sintesi, è questo. «Siamo a disposizione della Procura. Così come lo siamo da anni».

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